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giovedì 24 febbraio 2011

DIMAGRIRE 10 KG IN UN MESE

Se vuoi perdere peso e grasso in eccesso soprattutto devi dedicarti a due differenti attività:
DIETA SANA E STUDIATA
ALLENAMENTO DI RESISTENZA

perchè una dieta sana e studiata???
nell'equazione del tuo fisico alimenti e supplementi giusti sono i fattori che determinano una buona perdita di peso...infatti "un buon fisico si fà prima in cucina che in palestra...

perchè l'allenamento di resistenza???
questo tipo di allenamento porta solo benefici:
aiuta ad aumentare il proprio metabolismo 24/7,rende più forti,migliora coordinazione ed equilibrio,redistribuisce il grasso in eccesso su tutto il corpo...

STAGE 1
CARDIO:consiste in 20 min solamente di attività
per esempio amate correre,saltare la corda,andare in bici ecc. il vostro allenamento CARDIO consiste di alternare 30 sec di scatto(90%) a 1 min di recupero(60%) con un riscaldamento iniziale e finale di circa 2 min...


STAGE 2
RESISTENZA:fate ogni giorno una sessione di circa 300 ripetizioni in tutto per esempio:
30 piegamenti sulle braccia
30 addominali(sdraiati a terra,sollevate solo metà del busto mantenendo dritte le spalle con il resto del busto)
riposo
ripete tutto questo circa 5 volte aggiungendo anche qualche trazione alla sbarra e poi andate sempre aumentando...

STAGE 3
DIETA:la dieta di ogni giorno deve essere conposta da minimo 5-6 pasti con circa 2-2,30 ore tra ognuno...
NON DIMENTICARE LA COLAZIONE
ELIMINARE ZUCCHERI E CIBI TROPPO TRATTATI(mangiate cose semplici come carne bianca-rossa,verdure,frutta)
BEVETE MOLTA ACQUA(si dice che bere 1-2 litri di acqua al giorno cura ogni male...provate a bere anche di più...XDXD)
DETOSSIFICA L'ORGANISMO(esistono varie bevande che aiutano questi processi,come i succhi di ananas ecc.)

ESEMPIO:
7-7:30 latte scremato con 2 biscotti secchi
9-9:30 mela o banana o bevanda alla frutta
11-11:30 un pacchetto di salatini
13:00 carne bianca e insalata abbondante(l'insalata in abbondanza placa la voglia di continuare a mangiare)
15:30 mela,fragole,ciliege
17:30 bevanda alla frutta
19:30 carne bianca con insalata o 1-2 uova con insalata

se volete potete fare anche un piccolo spuntino prima di andare a dormire con qualsiasi cosa basta che si trova in uno degli alimenti che si trovano nell'esempio...

COME CREARE UNA PROPRIA DIETA EFFICACEMENTE
questo che ho riportato qui sopra è solo un esempio che ognuno può riprodurre anche senza molte conoscenze a riguardo...
IL TRUCCO STA NEL DECIDERE 3 PIATTI COME(petto di pollo e insalata,uovo con qualsiasi verdura,ECC.)
POI PRENDERE QUESTI PIATTI E USARLI NEI 5-6 PASTI GIORNALIERI...

VEDRETE I MIGLIORAMENTI GIA' DOPO UNA SETTIMANA VE LO ASSICURO,TUTTO E' BASATO SUL FATTO CHE VOI OGNI GIORNO MIGLIORERETE IL VOSTRO METABOLISMO CON LA DIETA E UN PO' DI ALLENAMENTO CHE FARA' POI TUTTO IN AUTOMATICO...commentate,esponete le vostre diete,i vostri piani,vi aspetto...!!!!

Mega World si fa in nove!

Tutti o quasi conoscete sicuramente i servizi MegaUpload e MegaVideo, ma non tutti saprete che Il famoso portale Mega di cui fanno parte sta aggiungendo 7 nuovi servizi, raggruppandoli in un nuovo network: MegaWorld.



MegaLive
è un servizio che permette di creare trasmissioni video in diretta e chattare in tempo reale con gli spettatori è in grado di supportare fino a 5.000.000 spettatori.




MegaBox è volto alla creazione, condivisione e ascolto della propria musica preferita.





MegaPix fornisce spazio illimitato per caricare e condividere le proprie foto, l’account gratuito permette di caricare un numero illimitato di foto con una quota limitata di hotlink. gli utenti Premium possono acquistare e vendere stock di fotografie.




MegaClick serve a pubblicizzare i propri siti/prodotti , una specie di Google Adwords ma pagherete solo gli editori dei siti in cui volete far apparire li vostro annuncio.




MegaFund vi aiuta a realizzare le vostre idee se sono promettenti ma non sapete come finanziarle, oltre a darvi consigli per il business plan.




MegaKey offre i servizi premium di MegaWorld gratis… Come? installando un plugin che sostituirà tutte le pubblicità dei siti visitati con quelle del portale Mega.




MegaPay sarà disponibile nel 2011 e offrirà strumenti per effettuare acquisti su internet tramite cellulare

mercoledì 23 febbraio 2011

Gli errori più comuni quando si fa una dieta

Non c'è niente di peggio che sottoporsi a diete stressanti dal punto di vista psico-fisico e oltretutto non vedere risultati apprezzabili. Ciò succede per una serie di ragioni, molte delle quali hanno a che vedere con gli errori che noi stessi facciamo e di cui paghiamo inconsapevolmente le conseguenze.
Spesso infatti le persone sono convinte di procedere nel migliore dei modi, ma non si rendono conto dei problemi che causano al loro metabolismo. Ad esempio, uno degli errori più comuni è consumare cibi definiti “dietetici” dal marketing pubblicitario, ma in realtà pieni di controindicazioni se si vuole seguire un regime alimentare equilibrato. Molti prodotti infatti recano diciture ingannevoli, spacciandosi per “light” e con pochi grassi. In realtà, al loro interno ci sono percentuali anche molto alte di zuccheri aggiunti o di sale, che di certo non aiutano durante una dieta. Fra i
prodotti di questo tipo ci sono innanzitutto i cosiddetti yogurt light, che si presentano con confezioni che mostrano la scarsa incidenza di grassi al loro interno, ma che contengono al contrario anche 15 grammi di zuccheri aggiunti, il più delle volte sotto forma di fruttosio. L'ideale è acquistare uno yogurt bianco e addolcirlo per conto proprio con miele o mirtilli. Ancora meglio lo yogurt greco, che ha la metà degli zuccheri e quasi il doppio delle proteine di uno yogurt comune.
Un'altra categoria di alimenti ingannevoli è costituita da quelli privi di grassi. In realtà, gli alimenti veramente privi di grassi sono anche privi di sapore. Per ovviare al problema, le aziende aggiungono altre sostanze – sale, zuccheri, amidi – comunque penalizzanti. Oltretutto, gli zuccheri saziano molto meno dei grassi; di conseguenza, se non si consumano grassi la persona può essere spinta a mangiare di più per compensazione. Altro errore comune è il ricorso ai succhi di frutta, anch'essi pieni di zuccheri aggiunti e con un quantitativo calorico molto elevato.
Oltre agli alimenti dagli effetti imprevisti, va considerato un atteggiamento tipico dell'era moderna, ovvero il mangiare al di là di un'esigenza specifica, vale a dire anche quando non si ha effettivamente fame. Ciò succede in base a motivazioni di carattere sociale, ad esempio quando si partecipa a festeggiamenti di qualche tipo, oppure quando si cerca nel cibo la consolazione per un disagio emotivo difficile da sostenere.
Quando si intende perdere qualche chilo, va considerata sempre un po' di attività fisica. Ridurre semplicemente l'introito calorico giornaliero non basta e conduce semmai a una perdita di peso generalizzata, sia di massa magra che di massa grassa. Anche se non si è uno sportivo, è sufficiente partire con 10.000 passi al giorno, un'attività che aiuta molto a ridurre il peso senza soffrire i morsi della fame.
Infine, un piccolo cambiamento della distribuzione dei pasti nel corso della giornata può aiutare molto. È preferibile scegliere la colazione o il pranzo come pasti principali, e non la cena, per evitare di arrivare a sera con troppa fame e per un uso migliore delle calorieche vengono inserite. Se si assumono più calorie in mattinata, infatti, si ha anche più tempo a disposizione per consumarle nel corso della giornata.

lunedì 20 dicembre 2010

DIMAGRIRE IN UNA SETTIMANA


Il titolo dell’articolo può sembrare falso e pubblicitario, ma non stiamo cercando di venderti niente, piuttosto vogliamo aiutarti a capire come dimagrire 5 chili in tempi brevissimi, ovvero in una settimana. Naturalmente, questi primi chili persi sono “fuori dal comune” e la media scenderà molto dalla seconda settimana in poi (Noi consigliamo di perdere max 1.5 KG a settimana). Ti chiederai come sia possibile dimagrire in una settimana…ok, basta con le premesse e le avvertenze, iniziamo a spiegarti come si fa e come eliminare i primi 5 chili in 7 giorni (che purtroppo non sono grassi…).
Hai mai sentito parlare di liquidi in eccesso? E’ l’accumulo di varie sostanze che gonfiano il tuo fisico e ti creano un aspetto più grasso e brutto da vedere. Questi liquidi in eccesso però possono essere eliminati in tempi brevissimi, anche in una settimana. Alcune persone accumulano fino a 5 chilogrammi di liquidi in eccesso e, possono eliminarli tutti in tempi brevissimi. Basterà bere tanta acqua e mangiare molta frutta per tornare allo stato “normale” e di conseguenza dimagrire 5 chili in una settimana. In altre persone i liquidi in eccesso possono essere minori, quindi il dimagrimento settimanale si può limitare a 2 o 3 chili. L’importante è che questi primi 5 chili persi ti danno la forza e la volontà per metterti a dieta ed iniziare uno nuovo stile di vita.
Tutti gli altri metodi che ti spiegano come dimagrire in una settimana non funzionano e, anche se funzionassero, a lungo andare ti farebbero male, visto che rimetteresti il perso perso nello stesso arco di tempo. Ti assicuro che ho visto gente perdere fino a 10 chili in 15 giorni e, dopo 1 mese ne hanno rimessi molti di più. In questi casi, il dimagrimento è favorito dalla mancanza di cibo, di acqua e dal tanto movimento fisico. Noi però lo sconsigliamo moltissimo e ti consigliamo soltanto di limitarti all’eliminazione dei liquidi in eccesso. Gli altri chili li perderai con i nostriconsigli per dimagrire!

ADDOMINALI SCOLPITI


La prima cosa da fare per scolpire gli addominali è mettersi a dieta. Senza la giusta alimentazione, la pancia rimarrà sempre gonfia e non vi permetterà di mostrare quello che c’è sotto. Ricorda che mettersi a dieta non vuol dire smettere di mangiare, ma solamente migliorare il proprio stile di vita alimentare, iniziando a preferire frutta, verdura, carne e proteine a tutti gli altri alimenti. Naturalmente anche le calorie vanno ridotte di molto. Se seguivi una dieta da 2000 calorie, ora dovrai iniziare a mangiarne solamente 1400/1500 al giorno. E’ davvero difficile riuscirci, ma se sei tra i pochi che hanno la voglia di scolpire gli addominali, questo non sarà un problema per te!
Dopo esserti abituata a mangiare bene, sei pronta per lo step successivo. Quale? Correre e fare attività aerobica di qualsiasi tipo. E’ inutile stare a dieta se poi non bruci le calorie in eccesso. Dovrai quindi abbinare la tua dieta alla corsa ed il gioco è fatto. Segui questi due consigli fino a quando avrai raggiunto il tuo peso forma e, solamente dopo inizia a praticare i vari esercizi per gli addominali che ti abbiamo linkato nel primo paragrafo. Quando hai chili di troppo, gli esercizi sono inutili. Quando invece hai raggiunto il tuo peso forma, qualche esercizio ti può bastare per mettere in bella vista i tuoi addominali!

DIMAGRIRE VELOCEMENTE

Dimagrire velocemente è il sogno di tutti, soprattutto quando dopo festività, eventi particolari, viaggi, vacanze o impegni di lavoro si sono accumulati un po’ di chili davvero fastidiosi.

C’è chi in generale vuole una buona dieta per dimagrire, chi ha bisogno di dimagrire solo alcune parti del corpo, come la pancia, le gambe, le braccia…
In questo sito si affronteranno vari temi dedicati ai benefici e al perché sia meglio dimagrire.
Quindi l’esigenza di dimagrire viene affrontata non solo come un problema estetico, ma anche come un bisogno essenziale per la propria salute e per il proprio equilibrio psicofisico. Si troveranno vari consigli per dimagrire velocemente ed anche dimagrire in una settimana, ma senza danneggiare la salute e il proprio metabolismo, ma con i giusti accorgimenti e metodi naturali.
Molti suggerimenti aiuteranno chi ha il problema di dover dimagrire le gambe, questa parte così importante del corpo umano, ma così diversa in ognuno.
Chi invece ha il desiderio di voler dimagrire le cosce, troverà consigli e suggerimenti, sia per l’alimentazione, sia per lo sport.
Si troverà anche una sezione per chi invece ha il problema, diffuso sia tra uomini, sia tra donne, di dover dimagrire la pancia. Consigli e suggerimenti pratici per un’alimentazione e uno stile di vita sano e attivo per migliorare e snellire il proprio girovita.
Non è stata trascurata nemmeno la richiesta di molte persone che desiderano dimagrire le braccia, una parte molto importante del nostro corpo, a volte dimanticata e che invece ha tanta importanza per la bellezza dell’aspetto fisico.
Vengono proposti e analizzati vari rimedi, la giusta dieta e la varie attività fisiche come ad esempio camminare per dimagrire. L’utilità del movimento e dello sport per una buona forma fisica viene analizzato e descritto in varie sfaccettature e con consigli e rimedi utili e alla portata di tutti. Si parlerà di ginnastica ed esercizi per dimagrire e per ciascuno sarà facile trovare ciò che gli è più congeniale. Il tutto sempre accompagnato da utili consigli anche per l’alimentazione.
Verranno trattati anche argomenti diffusi e talvolta oggetto di dubbi di domande, quali le pastiglie e altri prodotti per dimagrire, oppure metodi alternativi come l’orecchino per dimagrire.
Infine un paio di articoli saranno dedicati ad argomenti così cari a tutti come appunto le gambe e la pancia.

GIORNO E NOTTE TOTAL PLUS-nuova formula,nuovo successo


Dopo i successi di Giorno e Notte® Total, i nostri ricercatori hanno messo a punto la nuova formula TOTAL PLUS, una potenza a doppia azione per aiutare l’organismo a ridurre l’assorbimento di grassi e carboidrati. Due azioni uniche ed efficaci, combinate insieme per offrirti la più innovativa soluzione per il controllo del peso. Per tornare in forma in modo sano, intraprendendo un percorso all’insegna del benessere, ti basta assumere quotidianamente tre bustine di Giorno e Notte® Total Plus. Dimagrisci anche tu nel modo più all’avanguardia del momento, scegli Giorno e Notte® Total Plus, e i kg di troppo saranno fin da subito un ricordo lontano.




I nostri esperti ricercatori, dopo accurati studi durati anni, hanno formulato TOTAL PLUS, il rimedio più veloce ed efficace per raggiungere l’obiettivo del peso forma. Giorno e Notte® Total Plus è il prodotto più consigliato da chi l’ha provato. Questa innovativa soluzione contro i kg di troppo, da poco distribuita in Italia, infatti, aiuta a ridurre l’assorbimento di grassi e carboidrati assunti duranti i pasti, e contribuisce al controllo della fame improvvisa, favorendo il controllo del peso. La soddisfazione dei nostri clienti merita sempre il primo posto, per questo abbiamo studiato appositamente per loro il comodo metodo d’assunzione in bustine. Nessun prodotto naturale è mai stato così efficace e facile da usare.

Giorno e Notte® Total Plus è comodissimo e lo si può assumere ovunque ci si trovi. Infatti, basta versare direttamente sulla lingua il contenuto della bustina, e il prodotto sarà subito in azione e i suoi principi immediatamente attivi. Un attacco totale plus ai grassi e ai carboidrati ingeriti. Un semplice gesto quotidiano ti farà raggiungere efficacemente l’obiettivo del tanto sognato peso forma, con un’azione mirata 24 ore su 24!

ADDOMINALI-GUIDA ALLENAMENTO

La guida per l'allenamento ottimale degli addominali.
L'importanza dei muscoli addominali
La cintura addominale, rappresenta la zona fondamentale con la quale partire in un buon programma di allenamento.
Ma avere un'addome ben sviluppato muscolarmente ,oltre che essere di ottimo impatto estetico, aiuta nella vita di tutti i giorni.
Ci aiuta infatti ad avere una postura più sciolta e sicura, ci aiuta nella respirazione e ci aiuta ad evitare l'insorgere di molti dolori lombari.
  • Miglioramento della postura e mal di schiena
Una muscolatura addominale poco tonica può provocare un esagerato inarcamento della colonna vertebrale nella postura che finisce per provocare provoca dolori lombari. Molti "mal di schiena" sono infatti spesso provocati da un rilascio della muscolatura addominale dell'addome che non riesce ad essere più antagonista valida alla muscolatura lombare.
  • Respirazione
Una muscolatura addominale forte aiuta il lavoro del diaframma e quindi la respirazione
  • Prestazioni atletiche globalmente migliori
In tutti gli sport , anche quelli fortemente asimmetrici, la preparazione e l'allenamento dei muscoli addominali è sempre presente.
Questo perchè addominali tonici sono sinergici a quasi tutti i movimenti del corpo.
Non dimentichiamo anche l'aspetto estetico.
Soprattutto negli uomini , per conformazione genetica e situazione ormonale, l'accumulo di grasso è evidente soprattutto nell'addome ed un eccesso adiposo in questa zona può essere sentinella e/o causa di problemi cardiovascolari.
Questo articolo vuole dare consigli per l'allenamento di questa zona a livello muscolare, impostare un'approccio dietetico e psicologico e sfatare alcuni miti errati.
Una prima cosa fondamentale da capire è che gli esercizi mirati (cruch, sit-up, flessioni e sollevamenti) migliorano la situazione muscolare ma NON aiutano il dimagrimento mirato dell'addome.
Quando si dimagrisce, a parte alcuni rari casi, di perde adipe in TUTTO il corpo e non in una zona in particolare.
Tutto quello che si può sentire in televisione, nelle vendite di attrezzi (che peraltro possono essere utili...) specifici per l'allenamento addominale , di prodotti in unguenti spalmabili ed altre amenità o tutto quello che si può leggere in disinformatissime riviste non specializzate è assolutamente falso.
Il dimagrimento localizzato è un fenomeno raro, che si realizza in casi che sicuramente non sono l'esercizio esasperato o creme miracolose.
Quindi fare decine di minuti di esercizi per gli addominali vi aiuterà a rendere la muscolatura più tonica e l'addome più atletico , ma se non ci si prepara ad un'intervento anche sul piano dietetico i risultati saranno relegati all'icremento della massa muscolare (già un buon risultato)
Approccio dietetico
Un buon modo per evidenziare la muscolatura addominale, oltre che svilupparla, e' asciugare il grasso che l'attornia.
Con una dieta e dell'allenamento aerobico ben studiati.
Questo sito propone molti articoli di alimentazione e tattiche di dimagrimento efficaci a cui vi rimandiamo.
L'esercizio aerobico in tutte le sue forme e' l'alleato principe nell'eliminare l'adipe addominale più di qualsiasi altro esercizio.
Ricordate che allenamento e dieta sono fondamentali e sinergici per ottenere buoni risultati. Hanno un peso del 50% ciascuno in individui con una normale costituzione, mentre le percentuali si spostano all' 80% verso la dieta per individui in sovrappeso ed nella stessa misura verso l'allenamento per individui ectomorfi ma poco tonici muscolarmente.
Più chiaramente: se siete in sovrappeso e volete migliorare la vostra situazione addominale punatate ad una dieta e dell'esercizio aerobico piuttosco che passare ore a fare cruch.
Se siete ectomorfi o di costituzione molto magra otterrete risultati rapidi puntando molto sull'allenamento mirato.
Approccio psicologico 
Il consiglio è il solito: non guardate ai risultati ottenuti in due settimane ma a quelli ottenuti in 4 mesi.
Sempre. Ponetevi obbiettivi a lungo termine.
I consigli di cui sopra sono validi per il 98 % delle persone sane e senza particolari patologie.
Se in sei mesi non avete ottenuto risultati probabilmente avete sbagliato od avete avuto un approccio troppo "disinvolto" alla dieta od all'allenamento.
Extra (non sostituiscono ma completano il training e la dieta)
Potete aiutarvi anche con metodi come:
L'elettrostimolazione.
Non fa miracoli ma può coadiuvare dieta ed allenamento (e NON sostituire, mai...)
Massaggi.
Possono aiutare in casi di forte ritenzione idrica e possono essere un discreto complemento all'allenamento.

TECNICHE DI SOVRACCARICO

Cosa si intende per intensità? Quando eseguite una serie di un esercizio sapete chiaramente che le prime ripetizioni sono quelle che vi impegnano di meno (diciamo che la prima vi impegna al 10%, la seconda al 16% ecc.), mano a mano che le ripetizioni aumentano, lo sforzo per opporsi al peso diventa via via sempre maggiore, e  l'ultima ripetizione eseguita sarà quella che vi impegnerà al 100%, e sarà anche l'unica in grado di inviare i segnali di crescita muscolare. Il corpo reagisce (nella successiva fase di recupero) a questi segnali cercando di supercompensare lo stato di incapacità momentanea, determinato appunto da quest'ultima ripetizione.

Cosa permette al nostro corpo di riconoscere questo stato di incapacità momentanea?

Il nostro sistema fisiologico riconosce l'esaurimento delle fibre muscolari, quando le unità motorie pur inviando un segnale di contrazione, non si ottiene nessuna risposta muscolare ossia il muscolo non è più in grado di contrarsi. A questo punto, e cioè, riconosciuta l'incapacità muscolare, la fisiologia del nostro corpo cercherà di adattarsi per evitare che la prossima volta il muscolo arrivi all'incapacità momentanea. Questo adattamento è l'unico che attiva i processi di crescita muscolare, e l'unico modo per determinarlo è quello di impegnare il 100% della forza disponibile in quel momento, ossia il 100% dello sforzo applicabile. Quindi si può ritenere intensa solo una serie che giunge ad utilizzare il 100% della forza disponibile in quel momento. 
Detto questo esistono vari modi per giungere all'incapacità momentanea (o "cedimento"), spesso però si termina la serie pensando di essersi sforzati al 100%, mentre invece per una serie di fattori psicologici(come la determinazione, la concentrazione), fisiologici (ad esempio l'inesperienza non consente di attivare tutte le unita motorie e quindi di produrre il massimo sforzo) e tecnici (una cattiva esecuzione dell'esercizio) la serie non riesce a giungere al "cedimento" e quindi a determinare l'incapacità momentanea. La soluzione potrebbe essere quella di applicare delle tecniche di sovraccarico come ad esempio quella della contrazione statica, il rest-pause, le ripetizioni eccentriche (negative), le ripetizioni forzate o il pre-stancaggio. Ognuna di queste tecniche ottiene un sovraccarico diverso, e la scelta oltre che da una preferenza personale può anche dipendere da contingenze pratiche relative alla disponibilità o meno di un compagno d'allenamento e/o al tipo d'esercizio a cui la si desidera applicare.
La contrazione statica consiste nel trattenere il peso nella posizione di massima contrazione per un tempo fino a 15 secondi, e una volta che ci si rende conto che la  forza statica sta per finire, si comincia ad abbassare il peso molto lentamente. Tecnica per la cui esecuzione non serve l'aiuto di un compagno. Questa tecnica si usa solitamente con gli esercizi in cui vi è massima contrazione al termine della ripetizione; ad esempio, aperture ai cavi, curl di concentrazione, sollevamento sulle punte dei piedi, leg extension, tirate al mento, ecc.
Il Rest-Pause può essere utilizzata in due diversi modi, è una tecnica "devastante".
Nel primo la si usa durante l'intera serie, e consiste nell'esecuzione di ripetizioni sub-massimali inserendo una pausa di riposo di alcuni secondi tra una ripetizione e l'altra (giusto il tempo di riprendere fiato). In questo modo è possibile allenarsi con lo stesso numero di ripetizioni ma con un carico molto maggiore, oppure viceversa con lo stesso carico ma con un numero di ripetizioni maggiore (come ad esempio eseguendo uno squat a 20 reps.).
Il secondo modo di utilizzare il Rest-Pause consiste nell'esecuzione di una o due ripetizioni in più (oltre il cedimento), da effettuare cioè dopo aver terminato in modo classico il numero di ripetizioni previste per la serie. Si procede come descritto in precedenza, ed in particolare, dopo aver esaurito la forza con l'ultima ripetizione della serie, si appoggia il peso e ci si riposa per alcuni secondi, dopo di che si effettua una nuova ripetizione, si riposa ancora qualche secondo e si effettua una seconda ripetizione.
Le ripetizioni eccentriche sono spesso nominate in ragione dell'intensità che permettono di ottenere. Consistono nell'effettuare delle ripetizioni negative, ossia opponendo lo sforzo solo alla fase negativa del movimento (esercizio). La fase negativa è quella dove in condizioni virtuali il carico tende a tornare da solo al punto di inizio-movimento. Dico in condizioni virtuali perchè di fatto è colui che esegue l'esercizio a guidarne il movimento. E'oramai risaputo a livello scientifico che il muscolo è piu forte durante la fase eccentrica del movimento (dal punto di massima contrazzione a quello di minima contrazione), ed è proprio sfruttando questa maggiore forza che è possibile eseguire delle ripetizioni la dove il muscolo è già giunto al cedimento nella fase concentrica. L'unico inconveniente è che per l'utilizzo di questa tecnica si deve poter contare sull'aiuto di un compagno disponibile a sollevarvi il peso al posto vostro, in modo che poi voi effettuiate la discesa eccentrica. Non è semplice trovare qualcuno, capace e desideroso di aiutarvi veramente. Sebbeno sia molto di moda proporre questa tecnica di sovraccarico io vi consiglio di optare per la successiva.
Le ripetizioni forzate sono ripetizioni eseguite dopo esser giunti al cedimento momentaneo. Per consentire l'esecuzione di queste ripetizioni aggiuntive avete bisogno di un compagno che vi assista durante la serie, e che ad un vostro cenno vi "scarichi", aiutandovi leggermente, il peso che state muovendo, consentendovi di portare a termine una ripetizione che altrimenti non sarebbe stata possibile.  Rispetto alle ripetizioni eccentriche, quelle forzate richiedono molto meno impegno da parte del compagno che quindi sarà più disponibile ad aiutarvi.  Bisogna ricordare che colui che aiuta deve saper alleggerire il bilanciere del peso necessario a svolgere la ripetizione a velocità normale per non sottoporre l'amico che si allena a intensi periodi di stallo.
La tecnica della Super serie: in generale è quella con cui si eseguono due esercizi, per uno stesso gruppo muscolare, senza effettuare pause di recupero tra gli stessi.
La tecnica del pre-stancaggio in super-serie è quella che preferisco e consiste nell'eseguire un esercizio di isolamento seguito immediatamente da un esercizio base. L'esercizio di isolamento consente l'esaurimento del muscolo bersaglio (quello allenato), mentre l'esercizio base grazie all'aiuto sinergico dei muscoli coinvolti consente di dare il colpo di grazia al muscolo bersaglio. Quando si esegue in modo classico una serie di un esercizio base, può accadere che si termini l'esercizio per affaticamento dei muscoli sinegici e non per esaurimento del muscolo bersaglio: ad esempio nella panca piana possono affaticarsi i tricipiti o il deltoide anteriore, nelle distensioni sopra la testa possono affaticarsi i tricipiti. Il risultato è che non si riesce ad eseguire tutte le ripetizioni che servirebbero per portare a completo esaurimento il muscolo bersaglio. Con il pre-stancaggio in super-serie ciò non accade in quanto si arriva all'esercizio base con il muscolo bersaglio affaticato e con quelli sinegici in grado di sopportare un maggioresforzo. Alcuni preferiscono evitare il pre-stancaggio in quanto ritengono che limiti le possibilità di utilizzare carichi elevati nell'esercizio base, e che di conseguenza impedisca di aumentare la propria forza muscolare ritenuta punto forza per l'atleta natural.
Personalmente concordo con la prima e con la terza affermazione, ma non con la seconda. E' vero che con il pre-stancaggio, nell'esercizo base, si devono usare carichi inferiori a quelli usati eseguendo lo stesso esercizio con la tecnica classica, ed è vero che l'aumento della forza è importante per la costruzione di massa muscolare, però non è vero che il pre-stancaggio impedisca di aumentare la propria forza. Il concetto di forza muscolare che consente, grazie alla progressione, di creare l'adattamento e dunque la crescita muscolare non è da intendersi in termini assoluti ma relativi. Non sono infatti i 110 kg che riesco a distendere sulla panca che mi danno lo stimolo alla crescita, ma è l'incremento del carico rispetto alle mie passate capacità che mi fornisce la stimolo anabolico. Bisogna dunque capire che i muscoli non conoscono il carico impiegato ma lo sforzo applicato per sollevarlo, e che dunque la progressione nei carichi ottenibile con o senza pre-stancaggio crea un aumento di forza relativa che a mio parere produce uno stimolo identico.
Comunque per coloro che non desiderano sacrificare i carichi massimali negli esercizi base consiglio di adottare il seguente schema: Esercizio Base - recupero - Esercizio Isolamento (in super serie con) Esercizio Base.
Se non si è più che che coscienziosi è facilissimo imbarcarsi in una ripetizione in più e se quella ripetizione è una rest-pause o una eccentrica ecco che avete compromesso l'intero allenamento e nei casi peggiori, quando cioè questo avviene in più gruppi muscolari, ecco che avete mandato in tilt l'intero sistema di recupero del corpo. Quando accade ciò inizia a prevalere il catabolismo e i muscoli e la forza decrescono invece di aumentare allenamento dopo allenamento. Ricordate che i miglioramenti devono essere sempre progressivi, se non notate miglioramenti di forza e/o massa muscolare molto probabilmente significa che vi statesovrallenando (in questi casi aumentate i giorni di recupero e/o diminuite drasticamente l'intensità dell'allenamento per almeno 3-4 settimane), sono rari i casi in cui non si cresce per insufficienza di stimolo, ricordatelo la prossima volta che andrete in palestra!

mercoledì 15 dicembre 2010

ALLENAMENTO:CASA O PALESTRA?

Oggi giorno, la cura del corpo ed il fitness rivestono un ruolo fondamentale nella vita di molte persone, sia uomini che donne, con un investimento economico spesso non indifferente. All’inizio, quando si decide di intraprendere un percorso di fitness, il primo passo è sempre quello di iscriversi in uno dei tanti centri specializzati, o anche in una semplice palestra. Tuttavia, pur se si comincia armati delle migliori intenzioni, spesso la vita frenetica, gli impegni che si avvicendano e la conseguente impossibilità di mantenere la parola presa con se stessi spinge molti ad abbandonare l’attività fisica dopo solo qualche mese. Anche per questi motivi, sempre più persone decidono di allenarsi nella tranquillità delle mura domestiche. Ma è davvero meglio allenarsi a casa oppure in palestra? Di seguito si analizzano gli aspetti positivi e negativi di entrambe le opzioni.
L’allenamento in casa
Uno dei maggiori vantaggi dell’allenamento casalingo è quello di poter eseguire un qualsiasi programma di allenamento in base ai propri tempi e ritmi senza essere condizionati nella scelta da fattori esterni.
Il primo problema che ci si trova ad affrontare dopo aver scelto di curare il proprio fisico tra le quattro mura domestiche è come approntare una piccola ma funzionale palestra casalinga. In primo luogo, si deve individuare lo spazio da adibire allo scopo. Lo spazio necessario varia a seconda di quello che si intende realizzare. Se per esempio si ha intenzione di acquistare una macchina multifunzione con pacco pesi, anche 2 metri quadri potrebbero bastare. In tal caso, l’attrezzatura potrebbe essere sistemata anche in un ambiente destinato ad altro uso come uno studio o in una seconda camera da letto o addirittura in un bagno particolarmente spazioso. In quanto all’investimento economico, l’impegno può variare dai €250 ad oltre €1000. Una tale soluzione, a lungo andare potrebbe però risultare perdente, considerando che gli esercizi che queste attrezzature consentono di eseguire sono limitati. Il rischio maggiore è quindi quello di incorrere nella noia decidendo alla fine di abbandonare l’attività. Diverso è il discorso legato all’utilizzo di bilanciere, manubri e panca compatta con appoggi per bilanciere. Lo spazio necessario potrebbe essere leggermente maggiore (3 o 4 mq) e l’investimento si riduce ad una somma variabile tra i €150 ai €350. Se la scelta viene fatta con criterio, si riescono a reperire attrezzature con accessori come butterfly, leggio panca scott o addirittura lat machine già integrati nella struttura. Si ricorda inoltre che molte panche in commercio sono richiudibili al fine di ridurre al minimo l’ingombro al termine dell’attività. Sempre nel discorso dei pesi liberi, rientra un investimento qualitativamente superiore che comprende oltre a bilanciere, manubri e panca con schienale regolabile una stazione denominata Power Rack per poter effettuare gli allenamenti in maggiore sicurezza ed autonomia. Quest’ultima soluzione è rivolta principalmente a persone esigenti e nel contempo molto motivate. Un investimento di questo tipo prevede infatti una spesa superiore (tra i 500 e gli 800 €) ma garantisce di contro delle prestazioni nettamente migliori.
Tra i maggiori vantaggi derivanti dalla scelta di allenarsi in casa vi è quello di risparmiare molto tempo, visto che viene eliminato quello necessario agli spostamenti. È risaputo, inoltre, che la maggior parte dei centri fitness sono frequentati soprattutto nelle ore serali costringendo talvolta l’utente ad attendere il suo turno per utilizzare gli attrezzi già occupati. Per ovviare a questo inconveniente, si è costretti a volte a cambiare esercizi durante l’allenamento. A forza di farlo, si rischia però di stravolgere la routine di lavoro riducendo o addirittura vanificando i risultati desiderati. Allenarsi nella tranquillità della propria abitazione permette anche di sperimentare nuovi programmi ed esercizi senza temere di sottoporsi al giudizio altrui. Sovente in palestra si è involontariamente spinti a praticare solo gli esercizi dei quali si è acquisita una certa padronanza, quelli per i quali ci si sente più preparati sia perché il gesto motorio è ormai acquisito sia perché i pesi utilizzati sono alla portata. Mettersi alla prova su nuovi movimenti, significa apprendere con pazienza la corretta esecuzione e solo dopo diverse sedute concentrarsi sul carico di allenamento. Molti atleti, soprattutto avanzati, rifiutano questo processo perché arreca un forte colpo al proprio ego. Allenarsi a casa, significa in generale poter scegliere programmi ed esercizi in tutta libertà senza subire nessun tipo di condizionamento. Eseguire un circuito di allenamento (esercizi in rapida successione senza tempi di recupero) in una palestra commerciale, soprattutto in orari di punta, è diventata un’impresa. Farlo nella propria abitazione è un obiettivo facilmente realizzabile. Allenarsi per proprio conto vuol dire poter godere della massima flessibilità di orario. Alcune persone, a causa degli innumerevoli impegni lavorativi e familiari, possono allenarsi solo al mattino presto prima di andare a lavoro. Farlo in casa può voler dire rinunciare solo a 40/50 minuti di sonno ed essere pronti ad iniziare la giornata vera e propria prima delle 8:30. L’allenamento in casa è adatto sia a persone che perseguono obiettivi di fitness che a quei soggetti che vogliono aumentare forza o massa (soprattutto con l’utilizzo di un power rack). L’allenamento domestico è inoltre molto più conveniente sotto il profilo economico. Allenarsi in una palestra commerciale significa infatti affrontare una spesa che varia tra i 350 e i 500€, per non parlare delle spese accessorie relative ad un abbigliamento sportivo consono.



L'allenamento in palestra
Allenarsi in un centro sportivo consente di poter eseguire una varietà di esercizi praticamente infinita; se poi la struttura è polivalente si ha la possibilità di praticare, oltre all’attività in palestra, anche nuoto, spinning, walking solo per citare alcune attività e realizzare in tal modo un allenamento più completo. A casa, di contro, è difficile praticare una buona attività aerobica soprattutto nei mesi invernali quando le condizioni atmosferiche non consentono di allenarsi all’aria aperta. Una palestra, mette inoltre a disposizione dei propri iscritti uno staff qualificato in grado di garantire massima competenza e professionalità per la risoluzione di qualsiasi problema. In generale, la palestra è adatta a tutti, si tratti di principianti o avanzati. Per allenarsi in casa e meglio avere una certa esperienza con i pesi e l’attività fisica in generale, al fine di evitare errori che a lungo andare possano nuocere alla salute. Se poi si soffre di una qualche patologia o disturbo a schiena, articolazioni o altro, l’imperativo è quello di evitare assolutamente di fare da soli. In questi casi, la presenza di un valido istruttore non è solo consigliata ma assolutamente necessaria. Se da un lato, una buona attività fisica migliora le condizioni generali di salute, dall’altro può generare, soprattutto se protratta negli anni, dei seri problemi a livello vertebrale, articolare, cardiovascolare. Non si dimentichi inoltre, che quando ci si allena ad una certa intensità (ad esempio con carichi di lavoro importanti), è facile derogare dalla corretta forma di esecuzione, anche per gli atleti più esperti. L’occhio sempre vigile dell’istruttore aiuta a scongiurare questa eventualità e diventa indispensabile nelle ripetizioni forzate, soprattutto in esercizi come squat e panca piana, dove fallire una ripetizione potrebbe significare infortunarsi in modo anche grave. L’allenamento in palestra è in generale più sicuro di quello casalingo per una serie di motivi come l’assistenza costante tramite personale specializzato e la possibilità di usufruire di attrezzi professionali. La palestra inoltre, riesce spesso a motivare anche le persone più pigre. La presenza di un istruttore che sprona e incoraggia, l’ambiente allegro e conviviale, l’impegno di aver pagato una quota associativa fanno sì che una seduta di allenamento all’origine persa possa diventare uno dei migliori allenamenti mai fatti. Se poi si riesce a trovare un compagno/una compagna con cui condividere tempo e obiettivi, si riuscirà addirittura a guadagnare qualche allenamento sul piano mensile preventivamente elaborato.
Uno dei requisiti più importanti per potersi allenare a casa è quello di avere una forza di volontà praticamente indefessa. La determinazione in questi casi è fondamentale; senza, l’allenamento durerebbe solo qualche mese se non poche settimane. Un altro aspetto secondario dell’allenamento in palestra ma altrettanto valido per quanto riguarda la motivazione generale è la possibilità di socializzare. Il contatto con altri individui, mantiene alto l’umore consentendo così di eseguire sedute più produttive; un atteggiamento positivo nei confronti dell’allenamento ne esalta i risultati. È però evidente che la socializzazione deve occupare una parte limitata del tempo da spendere in palestra; socializzare tanto ed allenarsi poco non è una buona strategia per raggiungere i risultati desiderati.

ALLENAMENTO IN VACANZA

Un consiglio per tutti: ad ognuno il giusto riposo
L’attività fisica comporta uno stress fisiologico, che è positivo solo se si rispettano adeguati periodi di riposo, quindi:
  • concedersi sempre un giorno di riposo dopo un’intensa seduta di allenamento e comunque almeno un giorno alla settimana;
  • dopo 2-3 settimane di allenamento costante occorre una settimana di minor fatica;
  • dopo qualche mese di continuo allenamento c’è bisogno di un breve periodo di riposo, almeno due volte all’anno.
Le regole basilari della programmazione dell’allenamento, a cominciare dal riposo, sono più importanti dell’allenamento stesso. Studi scientifici dimostrano che una buona programmazione produce un miglioramento dell’efficienza fisica (ad esempio un aumento del massimo consumo di ossigeno, ma anche la riduzione del grasso corporeo), indipendentemente dal tipo di esercizio.
Per i fitness- dipendenti I fitness-dipendenti dovrebbero essere scoraggiati. L’eccesso di allenamento causa problemi che sono ben conosciuti in ambito scientifico sotto il nome di “sindrome da sovrallenamento”. Sbaglia chi teme che un periodo di riposo possa far “perdere” i muscoli o la forma acquisita con tanta fatica. Gli effetti positivi dell’allenamento possono essere mantenuti per diversi mesi riducendo la frequenza ma non l’intensità. Per il mantenimento è sufficiente una sola seduta per settimana. Dopo una stagione d’intenso allenamento, per costoro l’estate è il momento di riposarsi e ricaricarsi di energie prima di riprendere gli allenamenti con maggior vigore.
Per i saltuari
Per chi ha trascorso l’inverno nell’ozio, la vacanza è l’occasione per cominciare o ricominciare a muoversi. Non importa se ci si sente goffi, incapaci o ridicoli, perché queste sensazioni sono comuni a qualsiasi principiante. Una buona dose d’umorismo potrà aiutare a superare i momenti più difficili, ad esempio la vergogna di indossare abbigliamento sportivo anche quando non si ha proprio un fisico atletico. L’importante è fare movimento, ma è preferibile chiedere prima consigli ad un professionista o partecipare alle attività sotto la guida di istruttori qualificati.

Per i sedentari non occorre un esercizio intenso
È sufficiente camminare a passo veloce. Quando l’esercizio non è intenso, conviene aumentare la frequenza e la durata degli allenamenti. Frequenza, intensità e durata dell’allenamento vanno dosati e stabiliti in base alle condizioni soggettive e allo stato di salute generale. In linea di massima, si consigliano da 3 a 5 sedute di allenamento per settimana, da un minimo di 15 fino a 60 minuti al giorno. La misurazione dell’intensità si basa invece sulla frequenza cardiaca, o sull’entità del carico se si utilizzano sovraccarichi (pesi). In ogni caso, il buon senso e la gradualità eviteranno spiacevoli inconvenienti. Cercare di recuperare in fretta il tempo perduto, con allenamenti troppo intensi o frequenti, è inutile e pericoloso. Muscoli e tendini non preparati in modo adeguato possono facilmente infiammarsi e costringere ad un riposo forzato. Inoltre, con il sopraggiungere della fatica e dei dolori aumentano le probabilità di farsi male.

La gradualità ed il riposo sono due fattori molto importanti nell’allenamento, ad ogni livello, ma ancor più per i principianti. Anche il riscaldamento ed il defaticamento, all’inizio e alla fine di ogni seduta di allenamento, sono importanti per ottenere buoni risultati.
L’estate rappresenta quindi il periodo ideale per mettere in pratica il buon proposito di iniziare, ma con l’intento di proseguire l’allenamento anche nei mesi successivi.

Sole e caldo. Come vestirsi e quanto bere
Purtroppo c’è ancora gente che usa correre sotto il sole ardente, per di più indossando antigieniche tute dimagranti che non lasciano trasudare, nella speranza di sciogliere il grasso in eccesso.
Durante l’esercizio il corpo si riscalda e perde calore, anche quando l’ambiente è freddo. In condizioni ambientali favorevoli, il calore può essere disperso senza problemi e la temperatura corporea durante l’allenamento si mantiene entro limiti accettabili. Ma se la temperatura esterna è più alta di quella della cute, iniziano problemi di raffreddamento del corpo. La frequenza cardiaca aumenta. La sudorazione può sia aumentare, con conseguente disidratazione, sia diminuire. Specialmente l’umidità, più del caldo, ostacola l’evaporazione del calore, quindi impedisce la sudorazione. Tali condizioni potrebbero provocare un eccessivo aumento della temperatura corporea e pertanto limitare la capacità di prestazione fisica.
Alcuni evitano addirittura di bere durante l’allenamento, pensando che faccia male. È sbagliato bere, sì, ma solo nel caso di bevande ghiacciate o superalcolici. Con il caldo aumenta la sudorazione, quindi anche la perdita di acqua e sali minerali. In un’ora di esercizio in ambiente caldo si possono perdere da mezzo litro fino a due litri di acqua. La perdita di acqua comporta una riduzione del volume del sangue e della sudorazione stessa, causando un maggiore lavoro per il cuore. Bere durante e dopo l’allenamento non è sbagliato, anzi è una necessità. Si consiglia di bere, anche se non si avverte la sensazione di sete, per prevenire la disidratazione durante l’esercizio intenso. L’aumento eccessivo di temperatura corporea e/o la carenza d’acqua si manifestano con disturbi che possono essere crampi, debolezza, abbassamento di pressione, mal di testa, nausea, perdita di coordinazione e lucidità mentale, breve perdita di coscienza, fino al colpo di calore con rischio di vita.
Indossare abiti pesanti o impermeabili, come le tute cosiddette dimagranti, o portare carichi durante l’esercizio, per esempio uno zaino, sono condizioni che favoriscono la perdita di acqua e l’insorgenza di disturbi da calore.
Il rischio è maggiore per gli obesi, per i principianti poco allenati, per chi non si è adattato gradualmente al clima caldo, e per chi non è in buona salute. Meglio prevenire, adottando qualche semplice precauzione: proteggersi dal sole, soprattutto il capo, indossare abiti leggeri, evitare di allenarsi nelle ore più calde della giornata, bere acqua poco e spesso (100-200 ml. ogni 10-15 minuti), anche prima, poi durante e dopo l’allenamento, specialmente con temperature superiori ai 23-25 gradi.
La temperatura ideale dell’acqua o della bevanda è fra 8 e 13 gradi. Non sono consigliate bevande dolci. Se la concentrazione di zucchero supera il 2,5 per cento, lo svuotamento gastrico è rallentato.

In conclusione… L’estate è congeniale alle attività fisiche praticate all’aperto, ma anche ad altre attività, o inattività, che combattono lo stress, favoriscono la socializzazione, il rilassamento e …soprattutto il divertimento. In vacanza, è preferibile un’attività fisica moderata, dando priorità, più che in altri periodi dell’anno, all’aspetto ludico – ricreativo. È importante sapersi divertire sempre, ad ogni età. Sport e fitness sì …ma all’insegna della moderazione.